A quasi due anni dall’inizio del cantiere, “L’Aurora” ha aperto le sue porte a Gozzano in una mattinata autunnale di sole, sabato 20 ottobre, che si è rivelata una grande festa per tutta la comunità.
Numerosi gli ospiti (autorità ma anche addetti ai lavori, operatori, famiglie… ) che hanno scelto di partecipare al momento tanto atteso per celebrare questo nuovo inizio.
L’Aurora, nasce infatti per creare, così come ripetuto fin dagli inizi, uno “spazio di vita possibile” per i giovani disabili e per le loro famiglie, proponendo un modello d’interdipendenza positiva indirizzato, in modo specifico, ad adolescenti e giovani con disabilità, anche importante.
Gli anni successivi alla scuola risultano molto complicati per le famiglie dei ragazzi con disabilità che si trovano costrette ad un sostanziale cambiamento di vita. Nasce, quindi, la necessità di luoghi dove il minore e la sua famiglia possano trovare personale qualificato per ascoltarne i bisogni e per proporre interventi non solo riabilitativi ma anche funzionali, emotivi ed affettivi.
L’Aurora è tutto questo e molto di più. Un luogo dove giovani e famiglie possano essere soggetti attivi del proprio cambiamento. Ed essere, perché no, felici.
 
Forte la commozione della Direttrice di Anffas Onlus Borgomanero Laura Lazzarotto e del Presidente Fiorenzo Agazzini: “Non sono mancati i momenti di sconforto in un percorso così lungo e impegnativo – hanno detto – Ci siamo messi in gioco, cercando la collaborazione da parte di tanti; consapevoli che da soli non si raggiungono mete lontane. Le istituzioni, i servizi, i familiari, gli operatori, i donatori, i progettisti – fornitori; tutti hanno partecipato, passo a passo, alla costruzione di questo Centro che, a lungo, è stato un desiderio e oggi è reale. Abbiamo voluto fortemente un cambio di prospettiva, la possibilità di dimostrare che lavorare per la disabilità non è solo un problema di costi, ma comporta la sfida di mettere insieme competenze e risorse diverse per provare, in tempi difficili, a costruire nuovi percorsi di cura e inclusione”. 

Il Centro

“L’Aurora” comprende spazi interni ed esterni dedicati a valorizzare l’ambiente come luogo terapeutico e di benessere psico-fisico. Per la sua realizzazione sono stati scelti materiali, arredi e colori specificamente atti a creare un luogo di benessere. Alla sezione d’edificio già pre – esistente, è stata aggiunta una sezione totalmente nuova; l’intero corpo è stato, poi, oggetto di scelte edilizie attente alla riqualificazione energetica.
 
All’interno sono previsti:
– spazi comuni: soggiorno, sala polivalente, palestra e spazi esterni; 
– spazi per la cura della persona;
– 8 sale occupazionali dedicate ad attività quali: laboratorio artistico, ortoterapia, multimediale, psicomotricità, autonomie personali.
Lo spazio esterno è occupato da un laboratorio/giardino di ortoterapia con una sezione di verde “rialzato”, in costante collegamento visivo con l’interno, attraverso le ampie vetrate che caratterizzano l’edificio.
Un luogo pensato e realizzato per “fare e stare bene”.
Nella parte nuova dell’edificio sono ubicate una sala spogliatoio adiacente alla zona giardino/orto, le sale per attività occupazionali, la palestra con funzione anche di sala riunione, un bagno assistito, una lavanderia.
La parte ristrutturata dell’edificio, invece, comprende la cucina, la zona amministrativa, la sala accoglienza, l’ambulatorio medico, lo spogliatoio, un bagno assistito, l’area spogliatoi personale e i servizi igienici degli ospiti oltre alla sala da pranzo, al soggiorno e alle sale per attività occupazionali.
All’ingresso è stata posta una tettoia di protezione per la salita e discesa degli ospiti dai mezzi di trasporto sul lato cortile e costruita una “bussola”, così da avere due possibilità d’accesso.
I pavimenti sono realizzati in linoleum (naturale ed ecocompatibile) nelle aree generali e in vinilico nei bagni; per le tinteggiature sono stati scelti colori caldi in relazione alle funzioni degli ambienti.

Un Dono… di tanti

“L’Aurora” nasce grazie all’impegno di tanti. In primis, sicuramente di Anffas Onlus Borgomanero che non solo ha ideato questo “spazio di vita possibile” ma ha lavorato, senza sosta, per renderlo una realtà. Il risultato, però, non sarebbe stato raggiunto senza il contributo di diversi soggetti: enti, fondazioni, aziende, operatori, famiglie, singoli che hanno donato denaro ma anche tempo, competenze, saperi, affetto ed empatia.
 
Per la realizzazione de “L’Aurora” sono stati spesi circa 729 mila euro: da aggiungere al contributo di partenza di Fondazione Cariplo di 322 mila euro e a quelli di altri enti, Anffas Onlus Borgomanero è riuscita nell’impresa di raccogliere 137 mila euro attraverso bandi vinti, eventi di promozione e raccolta fondi, relazioni intessute con donatori grandi, medi e piccoli e donazioni di materiali come quella di IKEA Italia. 
 
Ma IKEA Italia non è stata la sola. Tanto che, su una parete de “L’Aurora” campeggiano le targhe con i nomi di chi ha reso possibile, fino ad ora, quest’avventura. Oltre a Fondazione Cariplo, Fondazione Comunità Novarese Onlus e Fondazione CRT e poi ancora Gianni Floriani, IKEA Italia, Fondo Vittoria e Guido Ponti, Lions Club Borgomanero Host , Stefano Sacco, Caleffi Spa, Lions Club Borgomanero Cusio, Giuseppe Crevacore, EdilVeruno, Idral Spa, Elettro Borgo Srl, Snbmetal, Floricoltura Dido’, Ing. Carlo Bignoli e tutti quelli che ci hanno creduto.
E le pareti sono numerose e “ancora bianche”. Da riempire di altri preziosi doni.
 
“Sono davvero molte le persone da ringraziare – chiude Lazzarotto – ed è stato bellissimo toccare con mano quanta attenzione abbia dimostrato la comunità. Non dimenticheremo nulla di questi anni, anzi, ne faremo tesoro affinché gli sforzi di tutti abbiano il valore che meritano. Ci piace ripetere una frase di Walt Disney che ci ha accompagnati in questi mesi e che recita “SE PUOI SOGNARLO, PUOI FARLO”; oggi, anche se è solo l’inizio, sentiamo di avercela fatta”.